Orange chiama Bouygues e Niel punta su Telecom

Maddalena CameraSempre meno ma sempre più grandi. Questo sembra essere il destino delle società di tlc europee, le autostrade necessarie allo sviluppo digitale dei Paesi. Ieri Orange ha confermato la ripresa delle trattative con il gruppo Bouygues ai fini di un’integrazione con Bouygues Telecom. Un’operazione destinata a cambiare certamente il volto delle tlc francesi, dato che Orange, l’ex France Telecom e Bouygues. Bouygues sarebbe valutata 10 miliardi di euro e Orange finanzierebbe l’operazione con l’80% pagando 2 miliardi cash e 8 miliardi in azioni Orange dando a Bouygues due posti nel cda. Ecco dunque spiegato l’interesse per Telecom Italia di Xavier Niel che con la sua Iliad è il quarto operatore francese. Niel infatti dovrebbe essere coinvolto nell’operazione di fusione tra Orange e Bouygues. Il patron di Iliad potrebbe rilevare alcuni asset delle due società tra cui 600 negozi e parte della rete estendendo così il suo raggio d’azione. Che potrebbe estendersi anche all’Italia visto che Niel a ottobre è entrato nel capitale di Telecom con una partecipazione potenziale del 15,1%. Per ora il mercato ha reagito con entusiasmo dinanzi a un’ipotesi che secondo gli analisti di Equita favorirebbe la ripresa di un processo di consolidamento del mercato europeo delle tlc. I titoli del comparto hanno infatti registrato aumenti (Telecom +1,3%). Anche il patron di Iliad ha più volte ricordato la necessità di rafforzare l’intero settore europeo delle telco, avanzando anche l’ipotesi che possa essere Telecom Italia a guidare il processo. Niel comunque continua a muoversi allargando la propria galassia di società controllate. Può essere considerata una causalità, ma l’imprenditore ha aperto 4 nuove società nelle ultime due settimane: una holding con una denominazione che lascia intendere qualche prossima novità (Njj Europe Acquisition), fondata il 23 dicembre e di cui è unico socio e presidente, e tre altre società (Njj Invest Alpha, Njj Invest Beta, Njj Invest Gamma) «specializzate nel settore delle attività di holding». E, tramite Vivendi, Niel potrebbe trovare anche la sponda dei contenuti visto che la società che ora detiene il 20% di Telecom possiede Canal Plus società televisiva che potrebbe sbarcare presto anche in Italia sulle reti di Telecom Italia. Sarebbe un testa a testa con Bouygues, dato che la società di tlc possiede anche Tf1, ossia il primo canale televisivo francese, che però non pare essere oggetto di trattative. Sul fronte brasiliano, per Telecom restano da segnalare le manovre di Oi per preparare una proposta di fusione con Tim Partecipacoes cercando un’alleanza finanziaria con China Development Bank che è già uno dei principali creditori del gruppo brasiliano.

Orange chiama Bouygues e Niel punta su Telecom

Maddalena CameraSempre meno ma sempre più grandi. Questo sembra essere il destino delle società di tlc europee, le autostrade necessarie allo sviluppo digitale dei Paesi. Ieri Orange ha confermato la ripresa delle trattative con il gruppo Bouygues ai fini di un’integrazione con Bouygues Telecom. Un’operazione destinata a cambiare certamente il volto delle tlc francesi, dato che Orange, l’ex France Telecom e Bouygues. Bouygues sarebbe valutata 10 miliardi di euro e Orange finanzierebbe l’operazione con l’80% pagando 2 miliardi cash e 8 miliardi in azioni Orange dando a Bouygues due posti nel cda. Ecco dunque spiegato l’interesse per Telecom Italia di Xavier Niel che con la sua Iliad è il quarto operatore francese. Niel infatti dovrebbe essere coinvolto nell’operazione di fusione tra Orange e Bouygues. Il patron di Iliad potrebbe rilevare alcuni asset delle due società tra cui 600 negozi e parte della rete estendendo così il suo raggio d’azione. Che potrebbe estendersi anche all’Italia visto che Niel a ottobre è entrato nel capitale di Telecom con una partecipazione potenziale del 15,1%. Per ora il mercato ha reagito con entusiasmo dinanzi a un’ipotesi che secondo gli analisti di Equita favorirebbe la ripresa di un processo di consolidamento del mercato europeo delle tlc. I titoli del comparto hanno infatti registrato aumenti (Telecom +1,3%). Anche il patron di Iliad ha più volte ricordato la necessità di rafforzare l’intero settore europeo delle telco, avanzando anche l’ipotesi che possa essere Telecom Italia a guidare il processo. Niel comunque continua a muoversi allargando la propria galassia di società controllate. Può essere considerata una causalità, ma l’imprenditore ha aperto 4 nuove società nelle ultime due settimane: una holding con una denominazione che lascia intendere qualche prossima novità (Njj Europe Acquisition), fondata il 23 dicembre e di cui è unico socio e presidente, e tre altre società (Njj Invest Alpha, Njj Invest Beta, Njj Invest Gamma) «specializzate nel settore delle attività di holding». E, tramite Vivendi, Niel potrebbe trovare anche la sponda dei contenuti visto che la società che ora detiene il 20% di Telecom possiede Canal Plus società televisiva che potrebbe sbarcare presto anche in Italia sulle reti di Telecom Italia. Sarebbe un testa a testa con Bouygues, dato che la società di tlc possiede anche Tf1, ossia il primo canale televisivo francese, che però non pare essere oggetto di trattative. Sul fronte brasiliano, per Telecom restano da segnalare le manovre di Oi per preparare una proposta di fusione con Tim Partecipacoes cercando un’alleanza finanziaria con China Development Bank che è già uno dei principali creditori del gruppo brasiliano.