Cloud, un mondo da scoprire

Nel 2016, il mercato del cloud computing in Italia ha fatto segnare numeri importanti: 1,7 miliardi di euro, con un aumento del 18% rispetto al 2015. Secondo l’Osservatorio Cloud & ICT as a Service, in Italia i settori più avanzati per quanto riguarda l’utilizzo del cloud sono il manifatturiero (23% della spesa totale) e bancario (21%), seguiti da Telco e Media (14%) e servizi (10%). I dati attestano una crescita consolidata. Tuttavia, le aziende italiane ricorrono al cloud, nella maggior parte dei casi, solo per alcune attività specifiche o per aree non core. Questo significa che le potenzialità e le grandi opportunità rappresentate dalla tecnologia cloud sono ancora parzialmente non sfruttate.
Cerchiamo di conoscere meglio questo strumento: a cosa serve e a chi, e quali sono i possibili sviluppi futuri.

Utilizziamo il cloud tutti i giorni

Ogni giorno utilizziamo massicciamente il cloud anche se, spesso, non lo sappiamo. Ad esempio, quando inviamo una mail attraverso un servizio di posta elettronica sul web, oppure quando usiamo i motori di ricerca, utilizziamo lo spazio disponibile nella memoria di server, che fisicamente si trovano nei luoghi più disparati. In questo modo, senza utilizzare la memoria del nostro pc ma attraverso un’imponente infrastruttura fisica esterna, possiamo disporre di questi servizi costantemente e in mobilità. Tuttavia, la “nuvola” digitale è molto di più. Aziende, centri di ricerca, università, società che si occupano di media e servizi hi-tech, invece di optare per una soluzione in house, puntano sempre di più su sistemi che ospitano siti, servizi e applicazioni sul cloud computing. Questo perché si tratta di un sistema facilmente aggiornabile, conveniente dal punto di vista economico, sicuro e accessibile. Anche i singoli utenti privati oggi ricorrono spesso al cloud per conservare nella “nuvola digitale”, in tutta sicurezza, file musicali, video, documenti, fotografie.
TIM propone un sistema integrato di soluzioni innovative per rendere il lavoro sempre più smart, tecnologico e innovativo.

Infrastrutture

Con Data Space di TIM i dati vengono archiviati sulla Nuvola, per lavorare in maniera flessibile, ovunque ci si trova. Nuvola IT Self Data Center serve per costruire in maniera autonoma il proprio data center virtuale, al quale si può accedere via web con qualsiasi device.

Piattaforme

TIM Open è la piattaforma dedicata agli sviluppatori e alle start-up. Basato su automazione, semplicità e scalabilità, TIM Open permette di concentrarsi sulla creazione di applicazioni business innovative, grazie agli strumenti disponibili sulla piattaforma.

Software

Nuvola IT Urban Security offre a Pubbliche Amministrazioni e aziende servizi per il monitoraggio e la sicurezza delle città e dei cittadini. Nuvola IT Comunicazione integrata propone servizi di fonia, video, messaggistica, collaboration. Infine, grazie a Nuvola IT IntoucHD, sarà possibile sedere virtualmente allo stesso tavolo con colleghi e collaboratori di altre città o nazioni, per work meeting e progetti da remoto.

TIM, a Roma, Palermo e Sanremo arriva il 4.5G fino a 500 Mbps

TIM è il primo operatore in Europa ad offrire ai propri clienti consumer e business a Roma, Palermo e Sanremo, la possibilità di navigare in Internet sulla rete mobile 4.5G fino alla velocità massima di 500 Mbps in download. Il servizio è disponibile da oggi con il nuovo smartphone Sony Xperia XZ, in esclusiva per TIM, il primo compatibile.

Più innovazione delle reti mobili

Questo ulteriore primato conferma il ruolo centrale di TIM nell’innovazione delle reti mobili ultrabroadband per rispondere alla crescente domanda di banda ultralarga. I clienti TIM potranno infatti disporre di una velocità di trasmissione sempre più elevata, nelle aree urbane di Roma, Palermo e Sanremo già raggiunte dal servizio, avere un’esperienza di navigazione particolarmente fluida e stabile grazie alla tecnologia 4.5G tramite la rete LTE, scaricare un film in alta definizione in pochissimi minuti, fruire di contenuti video full HD e 4K in mobilità dal proprio device. Per questa iniziativa TIM rende disponibile ai propri clienti il nuovo smartphone Sony Xperia XZ, il primo in Europa, in grado di navigare fino a 500 Mbps in downlink sulla rete 4.5G di TIM. Lo smartphone, presentato lo scorso settembre in occasione di IFA 2016, si distingue per le caratteristiche della fotocamera e per il processore Qualcomm® Snapdragon™ 820 con LTE X12, in grado di supportare la nuova banda L e le nuove tecniche di codifica e modulazione introdotte sulla rete 4.5G di TIM per incrementare le prestazioni ed offrire una qualità del servizio sempre più alta. I clienti TIM consumer e business con le offerte 4G attive che disporranno del nuovo device Sony o che avranno successivamente terminali compatibili, potranno accedere gratuitamente ed automaticamente alle prestazioni consentite fino a 500 Mbps.

Connessione evoluta e affidabile

Questa importante novità del 4.5G rappresenta un nuovo traguardo raggiunto nel percorso tecnologico dell’azienda verso il 5G, iniziato con la tecnologia LTE e la successiva 4GPlus. Dopo aver lanciato, prima in Italia e tra i primissimi in Europa, la velocità di 300Mbps in download disponibile in 11 grandi città italiane (Firenze, Bologna, Roma, Milano, Genova, Torino, Napoli, Prato, Verona, Palermo e Bari), attraverso l’utilizzo congiunto delle 3 bande di frequenza LTE 800MHz, 1800MHz e 2600MHz tramite la “Three Carrier Aggregation”, TIM introduce il 4.5G. Si tratta di una tecnologia che utilizza anche una nuova banda di frequenza LTE a 1500MHz, la cosiddetta banda L e, tramite nuove tecniche di codifica e di modulazione ed evoluzioni dei sistemi di trasmissione delle antenne, incrementa l’efficienza spettrale, cioè la velocità di trasmissione a parità di frequenze disponibili. Dopo Roma, Palermo e Sanremo, dove TIM è unico sponsor del prossimo Festival della Canzone Italiana, la rete 4.5G sarà estesa nelle prossime settimane alle città di Napoli, Milano e Torino, in cui TIM ha già sperimentato in campo, primo operatore in Italia, il superamento dei 500 Mbps su singola connessione dati in download su rete live, e dal prossimo anno proseguirà su altre grandi città, attualmente già raggiunte dal servizio 300Mbps.

Contenuti in 4K per tutti

“Da oggi i nostri clienti potranno navigare con lo smartphone a velocità altissime, mai raggiunte prima, per fruire ad esempio dei contenuti 4K in mobilità senza dover rinunciare alla qualità. Questo rappresenta per TIM un ulteriore traguardo nell’evoluzione delle offerte verso il 5G” – dichiara Stefano Azzi, Direttore Consumer di TIM. “Grazie all’innovazione dei nostri servizi la user experience sarà ancora più coinvolgente e le soluzioni e applicazioni proposte consentiranno ai clienti di accedere a TIMvision e a TIMmusic, oltre a tutti gli altri contenuti premium con film in HD e musica in alta qualità. Anche grazie all’individuazione di importanti player del settore siamo in grado di offrire alla nostra clientela, primi in Italia, device di ultima generazione che adottano standard tecnologici all’avanguardia”.

TIM partner del MIUR per la diffusione della cultura digitale

TIM per il terzo anno consecutivo è partner Fondatore Mecenate di Programma il Futuro, l’iniziativa del MIUR e del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) finalizzata alla diffusione di una nuova cultura digitale nelle scuole attraverso l’introduzione dei concetti base dell’informatica e del pensiero computazionale, per dare ai giovani maggiore opportunità di accesso alle professioni innovative del domani. La terza edizione di Programma il Futuro, l’iniziativa che ha coinvolto oltre un milione di studenti per un totale di 10 milioni di ore di formazione, è stata presentata alla Camera dei Deputati.

TIM4CODING

A sostegno dell’iniziativa, TIM ha organizzato, all’inizio di questo anno scolastico, quattro appuntamenti con TIM4CODING, l’appuntamento rivolto ai ragazzi con l’obiettivo di sperimentare i concetti base dell’informatica, a Milano, Bologna, Catania e Roma presso i propri acceleratori d’impresa TIM #Wcap. Sono circa 200 gli studenti delle scuole superiori coinvolti in questa edizione di TIM4CODING che, attraverso strumenti semplici e divertenti, hanno vissuto un’esperienza formativa utile anche per aumentare le opportunità di accesso alle professioni innovative del domani. Ai ragazzi che hanno preso parte alle lezioni di codice è stato rilasciato l’attestato ufficiale di partecipazione a Programma il Futuro.

Promuovere le conoscenze hi-tech

L’impegno di TIM a favore della diffusione della cultura digitale si conferma anche grazie al progetto A Scuola di Digitale con TIM, realizzato in collaborazione con il MIUR, l’iniziativa che offre agli insegnanti una visione d’insieme sui nuovi strumenti tecnologici che aggiungono valore e nuove opportunità alla didattica. A Scuola di Digitale con TIM avrà una durata biennale – anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018 – e coinvolgerà circa 7500 docenti italiani di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il progetto ha preso il via nella regione Lazio dove circa 500 docenti distribuiti nelle provincie di Roma, Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti hanno già aderito all’iniziativa, per proseguire poi nelle restanti regioni italiane. TIM4CODING, A Scuola di Digitale con TIM e a partecipazione a Programma il Futuro, si inquadrano nelle attività di Corporate Shared Value di TIM #ilfuturoèditutti, un programma di interventi basati sulla creazione di valore condiviso con le comunità in cui l’azienda opera.

Localizzazione dati, in arrivo le linee guida Ue

Arriverà a gennaio 2017 la linea Ue sui liberi flussi di dati, con una comunicazione dei principi generali, mentre è in calendario per giugno la proposta legislativa vera e propria, per mettere ordine nella selva crescente di legislazioni nazionali dei 28 una diversa dall’altra. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione Ue al mercato unico digitale Andrus Ansip in un incontro con alcuni media tra cui l’ANSA.

Tutelare le pmi digitali

“È più complicato di quanto pensassi intervenire nel settore”, ha affermato Ansip, “già oggi possiamo vedere come diversi stati in Europa e nel mondo stanno introducendo la loro legislazione”. Nella sola Ue ci sono già una cinquantina di norme differenti in 21 Paesi sulla localizzazione dei dati. La situazione di “mancanza di certezza legale per le imprese e la gente”, quindi, “non è così buona”, ma in arrivo non ci sarà qualcosa di troppo rigido, anche per quanto riguarda il cloud, altrimenti il rischio sarebbe di “uccidere le imprese” nascenti che se ne stanno occupando. Allo stesso tempo, ha ammesso Ansip, “proporre qualcosa di realmente ambizioso che non sarà accettato né dal Parlamento europeo né dagli stati membri non ha senso”.