Banda ultralarga, TIM lancia a Catania la connessione più veloce d’Italia

TIM accelera con la banda ultralarga fino a 1.000 Mega e lancia a Catania la connessione superveloce grazie alla nuova rete FTTH (Fiber To The Home). A partire dal primo giugno, infatti, i clienti TIM che hanno già attiva un’offerta fibra su questo tipo di infrastruttura, o coloro che sceglieranno di attivarla, potranno sperimentare senza costi aggiuntivi l’ultra-internet fino a 1.000 Megabit al secondo in download e 100 Megabit in upload. I collegamenti sono già disponibili in 7.500 unità immobiliari della città, che diventeranno circa 25mila entro il prossimo giugno e oltre 91mila a completamento del piano, previsto per fine 2018.

La più alta velocità di connessione in Italia

Si tratta – si legge in un comunicato dell’azienda – della più alta velocità di connessione su un collegamento in fibra mai raggiunta in Italia a livello residenziale, che viene resa disponibile alla clientela TIM grazie ad una sperimentazione “live” della durata di 6 mesi. Chi aderirà all’iniziativa, riservata a 3.000 clienti, riceverà un modem di nuova generazione per consentire l’erogazione del servizio 1.000 Mega. Il progetto “fibra 1.000 Mega”, che ha già toccato Perugia e Milano, ha l’obiettivo di mettere a disposizione delle principali città italiane le più avanzate soluzioni di rete per la banda ultralarga in grado di far accedere cittadini e imprese a servizi sempre più performanti, confermando così l’impegno di TIM per l’innovazione tecnologica. Catania fa parte del piano nazionale di TIM per il cablaggio in tecnologia FTTH che prevede di raggiungere oltre 3,5 milioni di abitazioni entro il 2018. L’iniziativa ha l’obiettivo realizzare una rete a banda ultralarga ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione di cittadini e imprese, confermando così l’impegno di TIM per proiettare Catania nell’élite delle città italiane grazie a infrastrutture digitali ultra-moderne.

Per gli utenti video in 4K

Il nuovo programma di sviluppo della rete a banda ultralarga, grazie al quale la fibra raggiunge direttamente le abitazioni e gli uffici, fa seguito a quello già realizzato da TIM in tecnologia FTTCab e che già rende disponibili collegamenti fino a 100 megabit per oltre 117mila unità immobiliari, pari ad oltre il 93% della popolazione. Questo consentirà di offrire una ancora più elevata qualità nella fruizione di contenuti video in HD e 4K e una migliore esperienza di navigazione a beneficio di un crescente numero di cittadini. “Catania fa parte di un percorso di eccellenza che vede TIM protagonista su tutto il territorio nazionale con il progetto 1.000 Mega – ha dichiarato Roberto Opilio, Direttore Technology di TIM – Grazie alla rete FTTH che stiamo realizzando in città, oggi siamo in grado di far provare ai catanesi questa nuova tecnologia per mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese un’inedita esperienza di navigazione-. Questo nuovo primato tecnologico di TIM è conseguenza dei forti investimenti dedicati alla banda ultralarga, pari a oltre 4,5 miliardi di euro nel triennio 2016-2018, e dimostra che il nostro impegno per dare impulso ai processi di digitalizzazione del Paese è concreto“. Con la fibra è possibile accedere a contenuti video di particolare pregio anche 4K. La connessione ad alta velocità consente inoltre di fruire di contenuti multimediali contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV.

Per le imprese un sistema integrato di servizi

Le imprese possono inoltre accedere al mondo delle soluzioni professionali, sfruttandone al meglio le potenzialità grazie alla connessione in fibra ottica. Quest’ultima abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’info mobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale. Con la realizzazione di infrastrutture ultrabroadband sempre più evolute, TIM conferma il suo impegno nell’innovazione sul territorio e nella diffusione dei servizi digitali, contribuendo in questo modo alla crescita sostenibile dell’economia locale e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini

#WikiTIM, al via il progetto innovativo di scrittura sul web

Una partnership digitale e innovativa per rendere Wikipedia sempre più affidabile e corretta. Parte all’Università Carlo Bo di Urbino il progetto ideato da TIM con Wikimedia Italia (corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, l’associazione nota per l’enciclopedia libera Wikipedia) e il mondo accademico, che ha l’obiettivo di dare impulso allo sviluppo della conoscenza digitale in Italia. Con la pubblicazione su Wikipedia delle prime sei nuove voci riguardanti la cultura e la tecnologia digitale, prende quindi ufficialmente il via #WikiTIM.

Un’enciclopedia sempre più digitale

“Si tratta della prima iniziativa in Europa in cui un’azienda e una università, con la collaborazione dei volontari di Wikimedia Italia ed esperti wikipediani, realizzano un progetto educativo di scrittura corretta di voci su temi legati alla cultura, impiegando e condividendo le rispettive risorse ed esperienze”, spiega la TIM in una nota ufficiale. L’obiettivo di #WikiTIM è quello di contribuire ad arricchire l’enciclopedia digitale attraverso lo sviluppo di un progetto educativo per la corretta “scrittura” di nuove voci o la “riscrittura” di quelle già esistenti, garantendo la qualità del risultato in termini di contenuto e forma, soprattutto per quelle voci sulle quali l’esperienza tecnologica di TIM può essere un valido supporto. In particolare, oltre al proprio know-how di azienda leader nel settore della comunicazione, TIM mette a disposizione le immagini inedite dell’Archivio storico di Torino (il più grande tra le aziende italiane) che accompagneranno gran parte delle nuove voci su Wikipedia.

A breve sinergie con altre università italiane

Il progetto, prosegue la nota, è partito con una prima fase pilota all’Università di Urbino, dove gli esperti wikipediani hanno lavorato con gruppi di studenti e ricercatori della cattedra del Prof. Giovanni Boccia Artieri, con l’obiettivo di fornire tutti gli elementi necessari alla corretta modalità di scrittura e fruizione delle voci della più grande enciclopedia online al mondo. Questo primo ciclo si è concluso con una giornata di Edit-a-thon, il momento ufficiale di scrittura e pubblicazione su Wikipedia, che ha riguardato le seguenti voci: Contenuto generato dagli utenti, Cultura Partecipativa, Intelligenza Collettiva, Disintermediazione, Narrazione Transmediale e Social Tv. L’iniziativa #WikiTIM coinvolgerà nel corso del 2016 altre importanti università italiane con l’obiettivo di proseguire il percorso di accrescimento e correttezza delle voci sul know-how digitale, occupandosi anche dell’ambito tecnologico e di quello economico.

Tim Smart Agriculture, via al contadino 3.0 grazie a rete e cloud computing

Non tutti immaginano che il cloud computing possa avere molte e diverse applicazioni nei più diversi contesti della vita economica e sociale di un libero professionista e di un imprenditore. Il cloud computing, tuttavia, da oggi diventa uno strumento vincente anche nell’agricoltura. È stato recentemente presentato dalla Tim un progetto finalizzato a far diventare i contadini attori protagonisti del web 3.0. Accanto a sementi e zappa, spazio a tablet, cloud e rete come leve per dare vita al progetto Smart Agriculture che permette di ottimizzare la produzione agricola e di accrescerne la redditività avvalendosi delle più avanzate tecnologie Internet of Things.

App e “nuvola” i nuovi strumenti dell’agricoltore digitale

La soluzione sperimentale del progetto promosso da Tim è stata realizzata dal Joint Open Lab Wave di Catania (uno dei 5 laboratori di ricerca e innovazione creati da Tim all’interno di prestigiosi atenei italiani) in collaborazione con Olivetti e dimostra come si possono monitorare le condizioni delle colture attraverso un sistema di sensori a basso impatto energetico, algoritmi predittivi e una piattaforma IoT cloud based. In particolare, i sensori dislocati all’interno delle coltivazioni rilevano i parametri di interesse (per esempio temperatura, umidità, irradiazione solare, direzione e velocità del vento e quantità di pioggia) e li trasmettono attraverso la rete mobile Tim alla piattaforma cloud in grado di elaborare i dati e di renderli disponibili all’utente grazie a un’applicazione mobile fruibile da tablet o pc, caratterizzata da interfacce di facile utilizzo e personalizzabili secondo le esigenze delle diverse filiere produttive.

Meno sprechi più competitività

Smart Agriculture fornisce inoltre informazioni utili per ottimizzare le risorse, con benefici in termini di risparmio economico ed energetico, e abilita la ricezione di notifiche da parte dell’utente in caso di superamento delle soglie impostate, permettendo di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Il sistema comprende anche il cosiddetto “quaderno di campagna”, uno strumento utile per tracciare tutte le operazioni compiute dalle aziende agricole, dalla semina alla raccolta, garantendo la rintracciabilità delle produzioni e la qualità del prodotto, oltre a funzionalità evolute di “clustering” e “forecasting“, che consentono di evidenziare le zone del territorio con caratteristiche simili e di effettuare previsioni sullo stato della coltura.

Barcellona, via al Mobile World Congress con le ultime novità tecnologiche

Prende il via oggi a Barcellona il Mobile World Congress, la più grande fiera mondiale di telefonia mobile, dove si potranno vedere in anteprima molti degli apparecchi più attesi di questo 2016: smartwatch, tablet, dispositivi da indossare ma soprattutto smartphone. Secondo le più recenti ricerche di mercato, saranno oltre 1,4 miliardi in tutto il mondo i dispositivi venduti nei prossimi mesi. Molti saranno di fascia media e bassa. Apple, come sempre, non ci sarà, Google nemmeno, anche se poi sarà presente in quasi tutti gli stand, grazie al sistema operativo Android, installato su oltre l’80 per cento degli smartphone in tutto il mondo. Assente pure Microsoft.

Via alla sfida tra colossi

Il primo scontro tra giganti, tutto made in Corea del Sud, ha infiammato l’anteprima del Mobile World Congress: LG ha presentato il G5, smartphone con caratteristiche innovative, tra cui lo schermo sempre accesso, e Samsung il Galaxy S7, un gioiello tecnologico attorno al quale c’è grande attesa. Nokia promette “la cosa più grande mai vista”, mentre i colossi cinesi, Alcatel, Huawei e Zte garantiscono importanti novità. In particolare, a Barcellona Huawei debutta nel mercato dei computer ibridi con il Matebook, un dispositivo tecnologico a metà tra tablet e lapotop, leggero e di piccole dimensioni, nato dalla collaborazione con Microsoft e Intel.

La presenza di Google

Sony dovrebbe puntare sui tablet: Xperia Z5, l’attuale top di gamma che ha riscontrato un ottimo successo sul mercato, è uscito solo qualche mesa fa. Non sono attese novità di rilievo da Htc che, invece, presenterà ancora una volta il visore per la realtà virtuale Vine. Probabilmente ci sarà lo smartphone ProJect Ara di Google, componibile come un Lego. Difficilmente si vedrà il telefono indiano da quattro dollari che potrebbe diventare un game changer nel mercato dei dispositivi tecnologici.

La nuova tecnologia per le sim

La grande novità, tuttavia, è il pensionamento delle “vecchie” schede sim con chip fornite dagli operatori telefonici. La Gsma, l’associazione degli operatori mobili che organizza il Mobile World Congress di Barcellona, ha stabilito infatti le specifiche della e-sim, un chip integrato all’interno dei dispositivi che consente di cambiare compagnia e piano tariffario con un tocco sullo schermo. Lo standard è fissato per smartwatch, smartband e tablet. Il primo dispositivo ad adottare la nuova tecnologia è l’orologio Gear S2 di Samsung. A giugno arriveranno le specifiche per smartphone, e potrebbero davvero dar vita ad una nuova rivoluzione nel pianeta mobile. 

 Arriva Zuckerberg

Tra gli ospiti di rilievo, ha fatto discutere la presenza di Mark Zuckerberg, “mister Facebook”, sul palco di Samsung. Nel corso del lancio dei telefoni Galaxy S7, Zuckerberg ha rilanciato l’alleanza con il colosso coreano, in particolare per quanto riguarda la realtà virtuale. “La VR – ha sottolineato il papà di Facebook – è il più sociale dei media, è la piattaforma del futuro. Per questo investiamo tanto in questa tecnologia”.

Agenda Digitale, 400 milioni di euro per la Campania

È stato recentemente siglato a Roma, nella sede della Conferenza delle Regioni, l’accordo sull’Agenda Digitale. L’intesa accoglie le richieste relative agli emendamenti proposti dalla Regione Campania.

Aumentano i fondi per la Campania

Per raggiugere gli obiettivi previsti nell’accordo quadro per lo sviluppo della banda ultra larga sul territorio nazionale, il finanziamento per la Campania sale a 400 milioni, con 331 milioni in più rispetto alla previsione iniziale. Nell’accordo quadro è prevista, inoltre, la formazione di una cabina di regia, la cui attivazione è prevista nei prossimi giorni, oltre alla conferma della destinazione dell’80% complessivo dei fondi alle regioni meridionali.

Un comitato di attuazione per la rete ultramoderna

Infine, è prevista l’istituzione di un comitato di attuazione e controllo dell’accordo, con la presenza qualificante delle regioni. Il programma e la nuova infrastruttura di rete ultramoderna (che già oggi è arrivata a oltre il 70 per cento del territorio regionale) permetterà di dare nuovo impulso a settori strategici quali l’identità digitale, la sanità in rete, l’infomobilità, e di adottare modelli di città “intelligenti” a beneficio dei cittadini e delle imprese.