Internet: aumentano le connessioni da mobile

Secondo il “Digital in 2017 Global Overview”, il report annuale stilato dall’agenzia We are social, la percentuale di persone connesse a Internet è cresciuta del 10% rispetto allo scorso anno, dato questo che porta in circa metà della popolazione mondiale il numero delle persone connesse alla rete.
Se il numero di persone attive sulla rete aumenta, diminuisce invece quello che si connette attraverso postazioni fisse. Chi usa personal computer fissi per navigare rappresenta il 45% del traffico mondiale nel corso del 2016, un 20% in meno rispetto al 2015. Anche i tablet seguono questo trend negativo facendo segnare un meno 21%.
Il leader indiscusso nelle connessioni è il cellulare, con oltre metà del traffico mondiale (la metà delle connessioni mobili veloci), che naviga attraverso questi dispositivi e con almeno una persona su cinque al mondo che ha fatto acquisti in rete ogni mese. L’incremento più grande è quello fatto registrare dai numeri degli utenti dei social media: 2,789 miliardi (un aumento dell’8%) di cui 2,549 miliardi si connette da mobile.
Nella sola Europa il traffico sui social da mobile è aumentato dell’11% con oltre 340 milioni di persone che si connettono tramite il proprio smartphone ogni mese.

I NUMERI IN ITALIA

Nel nostro Paese ben il 79% di quelli che hanno uno smartphone utilizza internet tutti i giorni. Nel 2015 il traffico da mobile era cresciuto del 16% (17% del traffico totale), crescita continuata anche nell’anno successivo con un +29% (21% sul traffico totale).
Anche in Italia però il dato maggiormente in crescita per quanto riguarda gli smartphone è il loro utilizzo per la navigazione social. Nel 2015 erano 22 milioni le persone che usavano il telefono per accedere alle proprie pagine social; nel 2016 gli utenti sono diventati 24 milioni.

Sim, città e case: aumenta il numero dei dispositivi online

Secondo i dati diffusi dell’Osservatorio sulle comunicazioni nel suo rapporto annuo, il numero delle persone connesse alla rete, soprattutto da smartphone, è in costante aumento.
Il rapporto, reso pubblico nel dicembre 2016, mette in evidenza come il numero delle tradizionali sim (voce + dati) si è ridotto di 2,2 milioni di unità mentre è cresciuto quello delle sim M2M (machine to machine) che ha fatto registrare un +2,6 milioni. Negli ultimi cinque anni le sim machine to machine sono più che raddoppiate, passando da 4,9 milioni a 11,4 milioni.
A far segnare il maggiore aumento però sono le sim con accesso a internet. Queste sono stimate in oltre 53 milioni di pezzi (più di una testa per ogni abitante italiano), con un aumento del 9,7% solo nel 2016. Dal 2012 a oggi invece sono passate dal 28,6% al 54,5% del numero complessivo di quelle diffuse. Un dato che va di pari passo con quello degli utenti che si connette a internet attraverso smartphone. Questi sono il 42,1% degli utenti totali con il 29% che usa i servizi di cloud per salvare documenti e file.
Leader nel settore delle sim con accesso a internet resta Tim, con una quota di mercato superiore al 30%.

NON SOLO SMARTPHONE

A essere connessi però non solo le persone ma anche gli oggetti. Il cosiddetto Internet of Things continua ad aumentare il suo fatturato che si aggira oggi intorno ai 2 miliardi di euro. L’ultimo rapporto del 2016 mostra una crescita esponenziale di questo tipo di mercato: +30% rispetto al 2014. Dalle auto private ai mezzi pubblici, dall’illuminazione stradale alle telecamere di sorveglianza, il numero delle città e della case connesse continua ad aumentare facendo immaginare la creazione di un nuovo punto di contatto tra le grandi aziende, le amministrazioni e il cittadino comune.

Istat, gli italiani preferiscono navigare con smartphone

Nel 2016 sono circa 13 milioni e 935mila le persone di 14 anni e più che hanno usato il web negli ultimi tre mesi connettendosi in luoghi diversi da casa o dal posto di lavoro (pari al 43,0% di chi ha usato Internet negli ultimi 3 mesi). Lo si legge in un report dell’Istat. I cellulari e gli smartphone sono sempre di più il traino dell’accesso ad Internet. Tra gli utenti che dichiarano di accedere a Internet, il 42,1% ha utilizzato il cellulare o smartphone per connettersi in luoghi diversi da casa o dal posto di lavoro contro il 38,6% del 2015, mentre l’uso del pc portatile è sceso dal 21,5% al 19,3%. La quasi totalità degli internauti che naviga fuori di casa o del posto di lavoro utilizzando un pc portatile fa anche ricorso allo smartphone per accedere alla Rete mentre una larga quota, pari al 22,5%, si connette esclusivamente utilizzando uno smartphone.

Gli under 25 puntano sulla mobilità

È da evidenziare in particolare la preferenza del cellulare o degli smartphone rispetto agli altri dispositivi mobili da parte dei giovani. I 14-24enni, infatti, quando sono fuori casa o fuori dal posto di lavoro, utilizzano in più del 70% dei casi il cellulare o smartphone per connettersi alla Rete mentre circa un terzo ricorre al pc portatile. Nel 2016, poco meno di un terzo degli utenti di 15 anni e più (29,0% degli internauti, pressappoco 9 milioni 251mila) ha fatto ricorso ai servizi cloud (come dropbox, google drive, ecc.) per salvare documenti, immagini o altri file. Tali servizi sono utilizzati soprattutto dai giovani, in particolare tra i 20-24 anni (39,4%). Nel 2016, il 21,5% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza su Internet servizi informatici a pagamento denominati servizi di cloud computing. Trenta punti percentuali separano le piccole imprese dalle grandi (rispettivamente 20,0% e 49,9%). In base a raggruppamenti di servizi acquistati per livello di evoluzione (dalla posta elettronica all’utilizzo via Internet di applicazioni software specifiche) risulta che i servizi più utilizzati da tutte le classi dimensionali sono quelli di livello medio e che le imprese con almeno 250 addetti utilizzano anche servizi più sofisticati, acquistando online anche servizi relativi all’utilizzo di applicativi di contabilità e finanza, di gestione delle relazioni con la clientela o potenza di calcolo per eseguire software proprio.